mercoledì 3 agosto 2016

Sciopero bianco

Dando uno sguardo sul sito dell'Istat ai dati relativi all'occupazione divisi per settore di attività,  emerge che oggi il mercato del lavoro è principalmente concentrato nel settore dei servizi ( 69%) e "solo" il 29,6% nell'industria.

Partendo da questo dato vorrei utilizzare il mio blog per fare un'analisi della funzione dello sciopero oggi.

Lo so che è Agosto e che ci si aspetta solo argomenti frivoli. D'altra parte so anche che, essendo molti sotto l'ombrellone, questa mia riflessione, che potrebbe causare lunghe e agguerrite discussioni, passerà inosservata, ma tant'è.

Sono laureata in Diritto del Lavoro, con tesi sulle Rappresentanze Sindacali e nella mia vita lavorativa ho avuto modo di "osservare" spesso le relazioni industriali.

Oggi, mi capita di parlare con sindacalisti che mi chiedono l'adesione allo sciopero per il rinnovo del contratto, piuttosto che per altri argomenti.

Considero lo sciopero un legittimo e potentissimo strumento di espressione, ma vi invito a riflettere su quanto riportato nella ricerca citata sopra sulle attività industriali.

In una realtà manifatturiera, com'era l'Italia di qualche decennio fa, lo sciopero rappresentava un modo per bloccare la produzione e creare un forte disagio economico e organizzativo al "padrone".

Oggi, in una realtà di terziario dove la maggior parte degli impiegati fa un lavoro d'ufficio, scioperare non blocca nessuna produzione. 
Al massimo ti trovi 50 € in meno sullo stipendio ( con somma gioia del "padrone") e il doppio lavoro sulla scrivania, 

La mia personale proposta è questa: se vogliamo far sentire la voce degli impiegati facciamo lo sciopero "bianco". 

Per protesta applichiamo pedissequamente tutte le procedure e le regole aziendali esistenti.

L'effetto potrebbe essere dirompente.

martedì 19 luglio 2016

Trovate le differenze

Avete presente quel gioco delle riviste di enigmistica che invita a trovare le differenze tra due disegni?

Bene facciamo un gioco.


Leggete questo articolo sul Corriere dove si annuncia che il governo tedesco sta pensando di versare un assegno di 300 € alle famiglie in cui i genitori di figli di meno di otto anni vogliono passare da un orario settimanale di 36 ore a 32 ore.

Adesso pensate al vostro lavoro, alla vostra famiglia e a quanto più volte detto in questo blog e......trovate le differenze.

venerdì 10 giugno 2016

Lettera aperta agli insegnanti


Cari Insegnanti

voi che avete il compito di forgiare le menti e le anime dei futuri adulti;

voi che non avete scelto una professione, ma una missione;

voi che tutti i giorni dovete  far conciliare le poche risorse economiche con grandi pretese educative;
voi che avete il duro compito di valutare, senza sotto o sopra valutare,

ricordatevi che:

- i nostri figli crescono, come naturale che sia,  contrapponendosi alla figura genitoriale e vedono in voi un modello da seguire;

- se i nostri figli si appassioneranno a qualcosa ( letteratura, musica, storia, ecc) sarà perché qualcuno di voi sarà stato capace di trasmettere la propria passione;

- i nostri figli, anche in giovane età, sono capaci di apprezzare il vostro entusiasmo per ciò che insegnate e vi seguiranno solo se percepiranno che per voi è importante quello che state facendo;

- i nostri figli sono in grado di capire, anche se "ignoranti in materia", il vostro livello di preparazione dalla vostra sicurezza nell'affrontare gli argomenti in classe. Alle domande, che la curiosità umana pone, rispondete con l' umiltà del saggio. Il danno maggiore che potete fare non sta nel dare le risposte sbagliate, ma nel tradire la fiducia che gli alunni hanno in voi.


Da genitore chiedo al corpo insegnante di istruire i nostri figli seguendo, oltre che i programmi, anche le loro inclinazioni, perché il compito della scuola, oltre  che della famiglia, è quello di educare i ragazzi alla felicità, così che possano diventare degli adulti, non solo responsabili ed istruiti, ma soprattutto coerenti, umili e disponibili verso gli altri .

Se noi genitori, con la vostra collaborazione riusciremo a fare questo, avremo degli adulti consapevoli delle loro capacità e dei loro limiti, aperti al cambiamento e alla conoscenza, in grado di non doversi appoggiare a nessuno per affrontare le avversità della vita, perché sapranno trovare SEMPRE la forza in loro stessi.

GRAZIE